La rivista

Bagni nel bosco e yoga all’aperto per ritrovare l’equilibrio nella natura

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Ritrovare l’equilibrio nella natura. Bagni nel bosco e yoga all’aperto negli hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol
 
Quale modo di godere al meglio degli incantevoli boschi dell’Alto Adige che immergersi nella natura incontaminata? Il bagno nel bosco è proprio questo, lasciarsi catturare dalla bellezza della foresta e viverla consapevolmente. Nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol programmi speciali offrono questa e altre iniziative di meditazione nella natura che donano benefici per il sistema nervoso, immunitario e ormonale.


La "medicina" per lo stress può essere molto più naturale di quanto si potrebbe pensare. Per ritrovare un po’ di pace e rilassare corpo, mente e anima il gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol propone attività a contatto con la natura e in particolare la pratica del bagno nel bosco. Esperienze che gli ospiti possono provare, in tutte le stagioni, accompagnati da esperti qualificati negli hotel altoatesini Alpiana Resort, Alpin & Relax Hotel Das Gerstl, Bergidyll Hotel Tratterhof, Naturhotel Lüsnerhof, Cyprianerhof Dolomit Resort.
 
Nata in Giappone all’inizio degli anni ’80, la pratica della balneazione nel bosco è diventata una vera e propria terapia per alleviare ansia e tensione, grazie agli studi che ne hanno rilevato scientificamente i benefici per il benessere mentale e fisico a livello immunitario e ormonale. La pratica è molto semplice, consiste infatti in una tranquilla e lenta passeggiata nel bosco con lo scopo di vivere consapevolmente la natura, rapportandosi con gli elementi naturali che si trovano sul proprio cammino. Prestando attenzione ai piccoli dettagli, è possibile ascoltare il bosco con tutti i sensi: respirare l’aria pulita, toccare e abbracciare un albero, tenere in mano una pietra, sfiorare il soffice muschio anche camminando a piedi nudi. Possono sembrare azioni banali ma racchiudono un forte potere curativo che permette di ricongiungersi con la Madre Terra e di riconnettersi alla propria parte più naturale e istintuale, spesso repressa a causa dello stile di vita moderno. Un bagno nel mondo verde della foresta alpina è in grado di regalare vitalità ed energia benefica grazie al contatto con le sostanze organiche prodotte dagli alberi, primo fra tutti il nuovo ossigeno.
 
Altre attività che coinvolgono la natura sono gli appuntamenti di stretching, yoga, Qi Gong e meditazione proposti dagli hotel, che nella bella stagione si tengono all’aperto. Gli ospiti che partecipano a queste esperienze comprese nel soggiorno negli hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol possono avvalersi di lezioni guidate da esperti qualificati, formati da maestri internazionali di queste pratiche. I giardini, le terrazze e le piscine all’aperto rispecchiano l’altissima qualità degli ambienti interni degli hotel, rendendo l’attività all’aperto un’esperienza ancora più esclusiva, con panorama unico sulle montagne circostanti.

Per saperne di più:
www.belvita.it/hotel-benessere 

Foto © Belvita-Hotel Naturhotel Lüsnerhof

 

Il primo ristorante subacqueo d'Europa è in Norvegia!

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Credits: 1. © Inger Marie Grini/Bo Bedre Norge; 2. © Ivar Kvaal
Il primo ristorante sott’acqua d’Europa ha aperto mercoledì 20 marzo 2019 a Lindesnes, nel punto più meridionale della costa norvegese. Si chiama Under, che in norvegese significa “sotto”, ma anche “meraviglia”.
La struttura, firmata dal famoso studio d’architettura di Oslo Snøhetta, è semimmersa: si tuffa nelle gelide acque del mare del Nord fino ad appoggiarsi sul fondale, a 5 metri di profondità. Dotata di spessi muri di cemento, è studiata per resistere alla pressione e all’azione del mare, anche in condizioni avverse.
L’edificio è disegnato per integrarsi pienamente nell’ambiente marino circostante e diventare una barriera corallina artificiale dove molluschi e alghe possono trovare il loro habitat.
Come un periscopio inabissato, il ristorante offre una vista unica sul fondale marino grazie alle enormi vetrate (11 metri di larghezza per oltre 3 di altezza) che consentono agli ospiti di connettersi con la natura selvaggia dell’esterno.
L’interno richiama il passaggio da terra a mare, con i colori del tramonto che sfumano in quelli dell’oceano mano a mano che si scende la scala.
Il ristorante, che può ospitare fino a 35-40 persone, mira a creare un’esperienza culinaria di alto livello basata su prodotti locali di qualità eccellente, ponendo particolare enfasi sulla sostenibilità. Lo chef è il danese Nicolai Ellitsgaard del ristorante Måltid di Kristiansand. Insieme a lui una brigata internazionale fatta di 16 persone, con esperienze in ristoranti stellati Michelin.
Oltre ad essere ristorante, Under funge anche centro di ricerca. Obiettivo dei biologi marini è raccogliere dati – tramite osservazione diretta, ma anche telecamere e strumenti di misurazione installati sia all’interno che all’estero dell’edificio – circa la popolazione, il comportamento e la diversità delle specie che vivono in quell’area.
Under si configura come una storia di contrasti - tra terra e mare, sopra e sotto - che vuole portare in evidenza il delicato equilibrio ecologico, e sollevare l’attenzione sull’importanza di modelli sostenibili di consumo.

Per saperne di più:

www.visitnorway.com

 

 

Fat Bike: dove sfidare la neve pedalando

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 di Rossella Barbetti

La moda delle fat bike, le biciclette con le ruote grosse, si sta diffondendo rapidamente in tutta Italia. Sono i luoghi montani da scoprire anche in inverno sulle due ruote che attirano appassionati del mezzo che consente lunghe escursioni, anche sui sentieri innevati.

La passione di pedalare sui candidi sentieri in mezzo ai boschi o all'interno dei borghi montani è risultata talmente esaltante che buona parte delle regioni alpine si sono organizzate con associazioni ad hoc, che forniscono assistenza e noleggio delle innovative bici.

Dal Trentino Alto Adige fini all'Abruzzo aumentano i punti di riferimento dove noleggiare la particolare due ruote e trovare appassionati con cui organizzare scampagnate. In Trentino-Alto Adige per gli amanti delle fat bike c’è l’imbarazzo della scelta: dalla Val Gardena alla Valsugana, passando per Folgaria, Lavarone e Luserna, è facilissimo trovare associazioni che propongono escursioni ben organizzate. Anche nel Veneto, a Cortina d’Ampezzo si sono organizzati per affrontare i pendii in sella alle “bici ciccione”.

L’Associazione Turismo Commercio di Formazza del Verbano Cusio Ossola è il principale punto di riferimento in Piemonte per questo genere di escursioni. Anche Livigno, in provincia di Sondrio, propone scampagnate sulla pedonale battuta, lì dove le classiche mountain bike avrebbero difficoltà a muoversi. E non è affatto difficile individuare sui costoni abruzzesi le singolari biciclette avventurarsi sui sentieri innevati.

 

Settimana del Quadrifoglio nel borgo di Ameno

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Anche quest’anno il borgo di Ameno, in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione turistica, propone la “Settimana del Quadrifoglio” che, giunta alla sesta edizione, e sulla scia del successo di quelle precedenti, presenterà 5 giorni di camminate e musica all’insegna del “ben-essere”.
Da anni l’Amministrazione Comunale di Ameno ha avviato un progetto di turismo sostenibile e responsabile in questo piccolo paese, gioiello adagiato sulle colline del lago d’Orta e, nel 2014, ha lanciato il sistema di sentieri del Quadrifoglio, 4 percorsi ad anello che attraversano il territorio nel suo insieme, boschi, prati e coltivi, toccando anche le frazioni che compongono il comune (Vacciago, Lortallo, Oltre Agogna).

Giovedì 25 aprile
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “Ti racconto una storia”: camminata lungo parte dell’Anello Celeste alla scoperta dei tesori del Barocco. Camminata di circa 2 ore e mezza in compagnia di Andrea Del Duca (storico e direttore di Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone) e di Angelo Molinari (pittore e storico dell’arte).
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto del coro di voci bianche “Primo Incanto” e del coro polifonico “Laudar Cantando” di Canegrate e Parabiago, diretti da Cristina Venturini, presso la suggestiva e incantevole Chiesa Parrocchiale di Ameno, uno degli splendidi esempi di Barocco che sarà possibile visitare in questa occasione.


Venerdì 26 aprile
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “In cammino con gli esperti - 1a parte”: camminata lungo l’Anello Blu con la guida degli esperti del Club Alpino Italiano, responsabili della segnaletica dei percorsi del Quadrifoglio. Durata 3 ore circa.
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto di blues acustico con Angelo “Leadbelly” Rossi, a cura di Amenoblues, presso la Chiesa Parrocchiale di Vacciago, dove sarà possibile ammirare uno dei panorami più belli della zona.
Sabato 27 aprile
- Ore 8.45 - “Ameno Trekking”: escursione lungo l’Anello Indaco e il percorso didattico WWF in compagnia di Albert Husband, guida escursionistica membro di AIGAE, Associaz. Nazionale di Guide Escursionistiche Ambientali. Partenza dal bar trattoria La Faina di Tabarino.  Durata 4 ore circa.
- Ore 15.00 - Piazza Marconi 1, Ameno - “Piano Village”: camminata per le vie di Ameno e di Vacciago con soste presso Villa Pastori, Villa Le Vignole e Villa do Poeta per assistere a piccoli concerti di pianoforte, con la collaborazione del Conservatorio Cantelli di Novara. Durata 2 ore e mezza circa.
Prenotazione obbligatoria al n° (+39)0322998103 o all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .

 

Domenica 28 aprile
- Ore 9.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “1° Mini-Trail del Quadrifoglio”: manifestazione podistica non competitiva di 12 e 5 km km lungo i percorsi del Quadrifoglio.
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “In cammino con gli esperti - 2a parte”: camminata lungo l’Anello Celeste con la guida degli esperti dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore. Durata 2 ore e mezza circa.
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto del coro polifonico “Le Voci del Mesma” diretto da Massimo Fiocchi presso la splendida sala museale di Palazzo Tornielli.

 

Mercoledì 1 maggio
Ore 9.30, Piazza Marconi 1, Ameno - “Cammina, raccogli e mangia”: passeggiata lungo l’Anello Azzurro a cura di Pro Loco di Ameno con raccolta di erbe spontanee con la  guida di un esperto.

Partners: ProLoco di Ameno, Amenoblues, Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, CAI Gozzano, Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, WWF, Orta Trekking, AIGAE Associazione Nazionale di Guide Escursionistiche Ambientali, Conservatorio G. Cantelli di Novara.

Il progetto Quadrifoglio è stato lanciato nel 2014 e sta riscontrando un buon successo tra i turisti amanti del camminare e della mountain bike (i sentieri sono percorribili con la Mtb per la loro quasi totalità): i 4 sentieri sono identificati da 4 tonalità del colore blu (celeste, azzurro, blu e indaco), partono da Ameno, si snodano per 4 lunghezze differenti  per poi terminare ad Ameno.
La realizzazione è stata affidata a Riccardo Carnovalini, uno dei più noti esperti del “camminare a piedi” in Italia, per aggiungere all’offerta turistica del territorio un ulteriore elemento in armonia con la natura.
Carnovalini ha sapientemente abbinato colori, emozioni e territorio ispirandosi a criteri di facilità, per renderli accessibili a un pubblico più ampio possibile, dalle famiglie alle persone meno allenate e ai bambini ma anche a criteri di bellezza, punto di forza imprescindibile del paesaggio di Ameno. I percorsi sono stati cartografati, segnalati e resi perfettamente percorribili grazie alla collaborazione di CAI e ANA.
Anello Celeste: dal cuore di Ameno si arriva al Convento del Monte Mesma dove è possibile percorrere le due Vie Crucis, una a salire e l’altra a scendere. Lunghezza totale km. 7,3 ;
Anello Azzurro: dal parco Neogotico del Palazzo Tornielli di Ameno si cammina verso antichi mulini e cascine fra pascoli utilizzati da mucche e cavalli. Lunghezza totale km. 6,2;
Anello Indaco: il più lungo e impegnativo, nell’Oltreagogna alla scoperta della boscosa montagna di Ameno e delle sue antiche cascine. Lunghezza totale km. 11,6;
Anello Blu: dalle colline di Ameno si raggiungono le rive del lago d’Orta. Lunghezza totale km. 8,5.

 

Il Comune di Ameno
Nato anche come residenza turistica di ricche e nobili famiglie, Ameno presenta notevoli ricchezze artistiche e conserva ville e chiese storiche immerse in un paesaggio verde e fiorito, per nulla intaccato dalla cementificazione selvaggia che ha afflitto la zona in tempi passati. E’ frequentato da numerosi artisti che qui trovano una giusta atmosfera di contemplazione e serenità in perfetta armonia con l’arte e la natura e che lo hanno aiutato a diventare anche il fulcro di una vivace attività culturale. Le principali attività lavorative operanti sul territorio comunale sono quelle legate al settore agricolo e non ve ne sono di riconducibili al settore industriale o produttivo ad elevato impatto ambientale anche a causa di un assetto territoriale poco favorevole a insediamenti di grandi dimensioni e penalizzato dalla distanza dalle vie di grande comunicazione. Il settore agricolo, rappresentato da realtà a carattere familiare costituisce invece una presenza, seppur contenuta nei numeri, continuativa e di valorizzazione e conservazione del territorio stesso. Nel corso degli ultimi anni, grazie anche ad alcuni importanti eventi culturali (il festival internazionale Amenoblues, le manifestazioni Studi Aperti e Corto&Fieno a cura di AsiloBianco), sono stati raggiunti risultati positivi in termini di aumento dei flussi turistici e/o ricadute turistico-economiche.
Tutti questi fattori hanno determinato una serie di iniziative intraprese dall’Amministrazione per consolidare e rilanciare il valore del patrimonio territoriale e culturale, e per potenziare il settore turistico, ritenuto elemento fondamentale per il futuro economico del paese: la realizzazione del sistema di sentieri Il Quadrifoglio, la realizzazione di un sito turistico (www.amenoturismo.it), la realizzazione di un Ostello della Gioventù con 14 posti letto, l’attivazione della Casa dell’Acqua,  volta alla riduzione della produzione di rifiuti, la realizzazione di un’area camper con 5 posti, la realizzazione di un percorso didattico in collaborazione con il WWF su uno dei sentieri del Quadrifoglio.

 

Per saperne di più:

www.amenoturismo.it

 

 

 

 

 

Plastic Whale, la prima organizzazione al mondo che pratica il plastic fishing nei canali di Amsterdam

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di Rossella Barbetti

 

A molte persone piace l'idea di fare una crociera, così alcuni anni fa è nata un'impresa olandese che coglie questo desiderio per trasformarlo in una tra le esperienze da fare assolutamente una volta nella vita, l’originale “crociera” di Plastic Whale: due ore di navigazione turistica tra i più celebri canali di Amsterdam, con bevande, snack e soprattutto con un retino. Plastic Whale è la prima organizzazione al mondo che si occupa in modo professionale di plastic fishing, cioè letteralmente di andare a pesca di plastica. La sua mission è ripulire le acque cittadine dalla plastica che galleggia nei canali di Amsterdam, invitando anche i turisti, adulti e bambini, ad allearsi a loro.

I rifiuti in plastica sono un problema mondiale in aumento. Parte del problema è dovuto al fatto che la gente concepisce la plastica come un materiale senza valore, che usa una volta e poi butta via. Plastic Whale ha voluto dimostrare che la plastica non è un rifiuto, ma una materia prima di valore, così ha lanciato una sfida: costruire una barca fatta coi rifiuti di plastica riciclati. Marius Smit, fondatore di Plastic Whale spiega: «abbiamo creato l’evento “Amsterdam Plastic Fishing” per coinvolgere un maggior numero di persone, turisti compresi, che vanno volentieri a pescare la plastica nei canali. Con tutte queste persone - continua Smit - abbiamo pescato tonnellate di plastica e decine di migliaia di bottiglie. Lo scopo è coinvolgere quanta più gente possibile nella raccolta dei rifiuti e costruire molte più barche, non solo ad Amsterdam, ma anche in giro per il mondo».

Oggi l’impresa sociale dispone di 10 barche e lo scorso febbraio è nata la Plastic Whale Circulare Furniture, una collezione completa di mobili da ufficio: un tavolo da riunione, delle sedie, una lampada e un pannello acustico, grazie alle bottiglie che vengono mescolate con acciaio riciclato nella base della sedia, che la società olandese di design LAMA Concept ha progettato e il produttore di mobili VEPA ha iniziato a produrre e vendere. La forma tipica delle balene ha ispirato il design del tavolo, la forma della coda delle sedie e il soffietto dei pannelli acustici.

La pesca della plastica si può fare anche a Rotterdam, e anche qui la crociera di Plastic Whale prevede un premio per chi pesca dai canali l’oggetto più originale. Perché è proprio questo il suo obiettivo: sensibilizzare cittadini e turisti, e aiutarli a mantenere pulite le straordinarie vie acquatiche delle due città, in modo divertente. Tanto che, a prenotare il tour, sono anche moltissime famiglie: del resto, è questo il modo migliore per insegnare ai bambini il rispetto del pianeta.

 

 

 

 

 

 

lha do Sal: con il progetto sociale Djunta MoArt

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di Giovanna Fidone
Per una vacanza estiva in pieno inverno una meta da segnare è l’arcipelago di Capo Verde. 28 gradi anche a gennaio e un vento costante che lo ha reso paradiso degli amanti del surf e del kitesurfing. La più turistica, anche per la presenza di un aeroporto piuttosto attivo è l’Ilha do Sal (o semplicemente Sal) il  cui nome significa Isola del Sale . Infatti le antiche saline di Pedra de Lume sono poste sul fondo del cratere di un vulcano estinto e l’acqua che evapora molto lentamente lascia uno strato di sale di mille colori. L'isola ha un'estensione totale di poco più di duecento chilometri e la città più turistica è Santa Maria un paese che mescola la tradizionale calma dell'arcipelago con la vita movimentata delle località turistiche.

La vera attrazione è la spiaggia di sabbia bianca e il pontile di legno ritrovo delle barche locali piene di pesce.Tra le altre mete turistiche si ricorda la piscina naturale di Buracona, una grotta sottomarina ed Espargos il capoluogo dell'isola la cui importanza è dovuta alla vicinanza con l'aeroporto che ne ha permesso lo sviluppo. Il turismo ormai di massa cozza con la povertà della popolazione e le baraccopoli fuori dalla città ne sono una dimostrazione che non può non far riflettere. Aiutarli a sostenere il loro artigianato e investire nell’istruzione dei giovani è fondamentale .

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Proprio a Santa Maria, nella via centrale si trova un negozietto colorato. Djunta Mo Art non è solo l’insegna dello shop ma  è un punto di riferimento per gli artigiani, i piccoli produttori, le cooperative capovediane e una certezza per i turisti e residenti di trovare artigianato capoverdiano e di qualità. Il progetto ha come obiettivo quello di sviluppare un mercato sostenibile nell'arcipelago e in particolar modo di valorizzare l'arte e la cultura capoverdiana in tutte le sue sfaccettature: cibo, moda, artigianato, arte pittorica e plastica. Djunta Mo Art si compromette a seguire una certa etica e di migliorare la vita dei produttori capoverdiani (lavorando principalmente con cooperative, gruppi di donne, giovani), incentivando il loro ingresso nel mercato, certificandosi che nessun prodotto sia stato creato attraverso lo sfruttamento minorile e cercando di dare molta attenzione alle tematiche ambientali.

Djunta Mo Art interno Djunta Mo Art

Il nome del progetto è Djunta Mo (in criolo significa unire le mani, lavorare insieme, darsi una mano, fatti a mano) e sottolinea il desiderio e la volontà di lavorare insieme.Attualmente dentro al progetto lavorano circa 40 artigiani e 2 cooperative di varie parti dell'arcipelago. Djunta Mo Art è anche distribuitore ufficiale di “Mãos di Cabo Verde”, gestito dall'OMCV (Organizzazione delle donne di Capo Verde) che riunisce il lavoro di diverse cooperative di donne dell'isola di Fogo, Santiago e Santo Antão.Djunta Mo Art finanzia e offre una sede  all'Associazione No Profit Nu Bai i cui progetti principali sono quello di offrire borse di studio, raccolta di materiale scolastico, sanitario, vestiti e che lavora a stretto contatto con l'ICCA (Istituto Capoverdiano del bambino e dell’adolescente, in pratica gli assistenti sociali capoverdiani).Nell'anno scolastico 2018/2019 sono state offerte 52 borse di studio tra le famiglie piú bisognose di Palmeira, Pedra de Lume e Espargos. 32 borse di studio sono state complete, ovvero sono state pagate tutte le spese (libri, uniforme, trasporto scolastico, materiale di cancellaria) mentre altri 20 adolescenti sono stati appoggiati offrendoli tutto il materiale scolastico necessario per l'anno in corso. Se passate da Capo Verde cercate questo negozio: verrete accolti con un sorriso e un bicchierino del  liquore locale. Non comprerete solo un souvenir ma realizzerete i sogni di un popolo che vuole crescere e imparare.


Per saperne di più:
www.maosdecaboverde.com 

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Villa Cipressi a Varenna: giardino incantato sul lago di Como

Villa Cipressi Varenna

di Rossella Barbetti

L’unico spazio verde sul lago di Como che, durante l’inverno, si trasformerà in un giardino incantato per accogliere i visitatori

Villa Cipressi entra nel prestigioso circolo dei Grandi Giardini Italiani. Da qualche settimana infatti il parco della Villa, a cui è annesso l’hotel 4 stelle del Gruppo R Collection Hotels, vanta l’iscrizione nel circuito più prestigioso e decisamente green, apprezzato dagli appassionati di turismo slow. Una nuova meta sul lago di Como per trascorrere un giorno di massimo relax immersi nel verde con un paesaggio incontaminato da cui ammirare il lago di Como nella sua massima bellezza.

Villa Cipressi conquista un nuovo traguardo e, grazie alle peculiarità dello spazio, potrà vantare un posto nella Bibbia dei migliori giardini italiani. Un giardino unico con collezioni inusuali per il Lago di Como all’interno del quale vengono raccolti antichi oleandri ad alberello, insieme a pittosfori di grandi dimensioni, glicini in grande quantità che impreziosiscono le pareti del parco e alcuni rari esemplari di Cupressus macrocarpa, conosciuti come Cipresso di Monterey.
Fondato da Judith Wade, il network Grandi Giardini Italiani conta più di 134 parchi botanici sparsi in tutta Italia da visitare, conoscere, studiare e amare. Alla base di questa scelta l’idea di valorizzare il patrimonio naturalistico, botanico, paesaggistico e artistico dei parchi e dei giardini del Bel Paese e, proprio per questa ragione, le caratteristiche uniche del giardino di Villa Cipressi rispondono ai must have per aggiudicarsi un ingresso in grande stile.

Villa Cipressi Varenna agave Villa Cipressi Varenna fioritura
Tra le curiosità che meritano grande attenzione un grande cipresso che appartiene all’elenco degli alberi monumentali della Provincia di Lecco, oltre alla magnolia grandiflora che domina la darsena. Tra le collezioni inusuali per dimensioni e latitudine, quella delle Agavacee con piante risalenti alla metà del XIX secolo. Grazie al micro clima del lago, anche durante l’inverno sarà possibile ammirarle e, proprio per la prossima stagione, saranno ulteriormente implementate.

Particolarità del giardino la classificazione botanica di tutte le piante a cui si affiancano 120 taxa botanici presenti di cui 100 muniti di cartellino con QR code per la lettura con Smartphone.


Villa Cipressi a Varenna completamente rinnovata, dalla primavera 2018 è entrata nel patrimonio del Gruppo R Collection Hotels. Un nuovo parco, il completamento rifacimento degli interni, eventi, manifestazioni enogastronomiche di livello. Ma anche una serie di interventi legati all’innovazione tecnologica per mostrare le bellezze del lago di Como a distanza, prima di organizzare il proprio viaggio. I lavori di ristrutturazione sono curati dall’architetto Marco Rossi di Bellano. Villa Cipressi è un complesso di edifici e giardini ricchi di storia, fu di proprietà della nobile famiglia Serponti (1163), del Barone Isimbaldi (fine ‘700), della famiglia Andreossi, che ne curò in particolare il Parco, di Sir Astley e Sir Salton (primi ‘900) e per ultimo l’editore Accame. Nel 1980 viene acquistata mediante una pubblica volontaria sottoscrizione dai varennesi e amici di Varenna per essere destinata ad uso pubblico. Di proprietà di enti pubblici, principalmente del Comune di Varenna, ospita 30 camere, un ristorante e una sala eventi destinata sia a meeting che a cerimonie. Il magnifico giardino direttamente sul lago fa il resto.

Per saperne di più:
www.varennaturismo.com

 

Rasiglia: in Umbria un borgo dalle mille sorgenti

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Rasiglia è una frazione montana del comune di Foligno che sorge a oltre 600 metri di altitudine, lungo la strada statale 319 sellanese, a circa 18 km dalla Città della QuintanaIl paese, che conserva le caratteristiche tipiche del borgo medievale raccogliendosi in una struttura ad anfiteatro, è celebre soprattutto per le sue sorgenti: passeggiando per i suggestivi vicoli del centro è impossibile non rimanere incantati dai corsi d'acqua che attraversano l'abitato, rendendolo unico e affascinante.

La sorgente che alimenta e percorre Rasiglia è quella di Capovena: si trova nella parte alta del paese, ai piedi del palazzo che i Trinci (signori di Foligno tra il 1305 e il 1439) occupavano all’epoca del loro governo sul territorio folignate, e che percorre il paese formando rivoli e cascatelle che si riuniscono in una grande vasca denominata "Peschiera", per poi riversarsi nel fiume Menotre.

Le altre sorgenti sono:

Alzabove, che nasce sotto al monte Carosale che serve ad alimentare l'acquedotto della Valle Umbra sud.

Venarella, di fronte al campo sportivo di Rasiglia, serve ad alimentare l'acquedotto per Verchiano

Le Vene, in località Chieve.

La Vena Pidocchiosa, in località Pallailla.

Le Vene di Campolungo, nel fosso di Volperino.

 

Le origini di Rasiglia possono essere fatte risalire già al XII secolo, come attestano alcuni antichi documenti.La sua posizione di frontiera verso il territorio sellanese e verso la diocesi di Spoleto, ha fatto sì che i Trinci vi costruissero una delle strutture difensive per rendere sicuri e controllabili i propri confini: ecco quindi il Castrum et Roccha RasiliaLa Rocca di Rasiglia in origine occupava tutta la sommità del colle, con un andamento pressoché rettangolare, mentre attualmente restano visibili tratti delle mura di cinta e il rudere di una torreUn molino, una gualchiera, alcune case nel borgo erano di proprietà dei Trinci che, sfruttando la preziosa presenza dell’acqua, avevano dato inizio a quelle attività che per secoli hanno poi garantito la sopravvivenza di tutta la comunità (mulini e opifici) grazie alla forza idrica proveniente dal fiume Menotre.

Ancora oggi, la vita di questo splendido borgo continua ad essere scandita dall'acqua: l’elemento che passa per la tessitura, la lavorazione della lana e la tintura che viene riproposta attraverso una tradizione antichissima, risalente al 1200. Nei dintorni è possibile visitare l'Antico Santuario di Santa Maria delle Grazie e il Parco dell'Altolina, dal paesaggio ricco di biodiversità: le Cascate del Menotre e le Grotte dell'Abbadessa, di origine carsica, con suggestive formazioni di stalattiti e stalagmiti. Ogni anno, inoltre, si svolgono due importanti manifestazioni: il presepe vivente nel periodo natalizio e "Penelope a Rasiglia", nel mese di giugno, dedicata agli antichi mestieri della tessitura.Non perdetevi questo luogo lontano dal tempo, dal fascino magnetico e irresistibile, in cui il fragoroso mormorio delle acque accompagna ogni vicolo.

 

Per maggiori informazioni:

www.rasigliaelesuesorgenti.com

 

A Lerici arriva la nona edizione di “Mytiliade”, dall'1 al 16 settembre

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di Rossella Barbetti 

Ritorna a Lerici, dal 1 al 16 settembre, una delle manifestazione più attese, Mytiliade: progetto giunto alla sua nona edizione e nato per promuovere una eccellenza locale, i muscoli, e il territorio. In ogni edizione si è cercato di dare un’impronta originale e ben marcata per un evento che vuole arrivare a tutti. Il Comune di Lerici ha un paesaggio, dei borghi e delle eccellenze agroalimentari che lo rendono una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. E in un periodo ricco di stimoli e offerte, vuole rappresentare un modello non  banale, autentico e legato a quelle tradizioni e contaminazioni che hanno reso e rendono grande la cucina italiana e ligure.  

In quest’ultima edizione la manifestazione vuole rafforzare alcuni aspetti che ritiene fondamentali: la bellezza e il rispetto per l’ambiente; la promozione dei borghi e  la fruizione dei paesaggi; le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche; la qualità della vita e l’ospitalità. Utilizzando tutti gli spazi del Castello, il Comune cercherà di comunicare non solo il proprio territorio, ma la Liguria. Questo sarà uno spazio fisico in cui si fonderanno arte e cultura, manufatti e artigianato, agroalimentare ed enogastronomica.  Cultura e cibo saranno motivo di attrazione, discussione, festa. Come negli anni passati saranno presenti produttori e artigiani che negli spazi messi a disposizione, disposti lungo il fronte mare, faranno scoprire le loro eccellenze. Quindi il castello diventa il luogo in cui promuovere  e valorizzare non solo Lerici ma tutto il  Golfo dei Poeti.

Mytiliade, edizione dopo edizione, è cresciuta e ha visto la partecipazione di nomi importanti della cucina italiana, ne citiamo alcuni: Valentino Marcattilli del Ristorante San Domenico di Imola; Valeria Piccinni del Ristorante da Caino di Montemerano; Gianni D’Amato del Ristorante Rigoletto di  Reggiolo; Ivano Ricchebono del Ristorante The Cook di Arenzano. Sono passati anche cuochi “televisivi” come il giapponese Hiro Shoda. Altri nomi che hanno arricchito la manifestazione: Dario Vergassola comico e scrittore, Vittorio Castellani giornalista e scrittore (massimo esperto di cucine del mondo); Daniele de Michele scrittore e “gastrofilosofo”. 

A Lerici arriveranno grandi nomi della cucina italiana e internazionale, i quali, con la loro esperienza, daranno un chiaro contributo alla valorizzazione e promozione dei prodotti e del territorio. Tra i tanti chef stellati che si avvicenderanno nelle due settimane segnaliamo: Mauro Uliassi del Ristorante Uliassi di Senigallia, Marco Sacco del Ristorante Piccolo Lago Verbania; Claudio Sadler del ristorante Sadler Milano; Andrea Incerti Vezzani del ristorante Cà Matilde Reggio Emilia; Sara Chiriotti delristorante “I Caffi” Pavia.Il cibo è cultura: nel momento in cui un prodotto è trasformato inizia un processo culturale che ha radici lontane, che parte da antichi saperi. Per questo uno spazio è dedicato alla cultura del cibo pensata nel modo più ampio. Nel castello di Lerici si avvicenderanno scrittori, attori, cuochi: il nome che aprirà la manifestazione è quello di Stefano Bicocchi (in arte Vito), attore e sapiente gastronomo. 

 

Sarà ospite, per la prima volta ALMA, Scuola Internazionale di Cucina che ha sede a Colorno: presenza significativa per ciò che oggi rappresenta questa importante istituzione.

Uno spazio sarà dedicato all’insegnamento della cucina ligure, italiana e internazionale: ai partecipanti saranno insegnate ricette che avranno tra gli ingredienti i muscoli. I corsi di cucina, come nella passate edizioni, sono uno dei momenti più significativi della manifestazione. I muscoli declinati alla cucina del mondo. Questi momenti significativi saranno condotti da Vittorio Castellani, massimo esperto italiano di cucina etnica. I gemellaggi per una comunità diventano significativi messaggeri di scambio. E questa particolare comunione diventa un fondamentale veicolo di comunicazione e crescita. Istituzioni e cuochi di Pavia saranno a Lerici per sancire il gemellaggio tra le due cittadine.

Mytiliade sarà anche la vetrina di alcune eccellenze liguri: i gamberi rossi di Sanremo, prelibati crostacei considerati tra i migliori al mondo; la focaccia ligure, pane  simbolo della regione; il pesto ligure o genovese e l’ecumenico pesto ligure preparato con il basilico di Prà. Per promuovere il territorio e le  eccellenze agroalimentari e artigianali sono state selezionate le realtà più rappresentative. Il mercato sarà il luogo ideale di crescita e scambio. Presenza importanti di prodotti a km zero. Barilla con il marchio Voiello è una presenza importante della manifestazione, perché il grande marchio internazionale crede in Mytiliade 

Per conoscere il programma completo, avere informazioni e prenotarsi agli eventi:

www.mytiliadelerici.it

 

 

 

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Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

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