La rivista

A Lerici arriva la nona edizione di “Mytiliade”, dall'1 al 16 settembre

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Ritorna a Lerici, dal 1 al 16 settembre, una delle manifestazione più attese, Mytiliade: progetto giunto alla sua nona edizione e nato per promuovere una eccellenza locale, i muscoli, e il territorio. In ogni edizione si è cercato di dare un’impronta originale e ben marcata per un evento che vuole arrivare a tutti. Il Comune di Lerici ha un paesaggio, dei borghi e delle eccellenze agroalimentari che lo rendono una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. E in un periodo ricco di stimoli e offerte, vuole rappresentare un modello non  banale, autentico e legato a quelle tradizioni e contaminazioni che hanno reso e rendono grande la cucina italiana e ligure.  

In quest’ultima edizione la manifestazione vuole rafforzare alcuni aspetti che ritiene fondamentali: la bellezza e il rispetto per l’ambiente; la promozione dei borghi e  la fruizione dei paesaggi; le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche; la qualità della vita e l’ospitalità. Utilizzando tutti gli spazi del Castello, il Comune cercherà di comunicare non solo il proprio territorio, ma la Liguria. Questo sarà uno spazio fisico in cui si fonderanno arte e cultura, manufatti e artigianato, agroalimentare ed enogastronomica.  Cultura e cibo saranno motivo di attrazione, discussione, festa. Come negli anni passati saranno presenti produttori e artigiani che negli spazi messi a disposizione, disposti lungo il fronte mare, faranno scoprire le loro eccellenze. Quindi il castello diventa il luogo in cui promuovere  e valorizzare non solo Lerici ma tutto il  Golfo dei Poeti.

Mytiliade, edizione dopo edizione, è cresciuta e ha visto la partecipazione di nomi importanti della cucina italiana, ne citiamo alcuni: Valentino Marcattilli del Ristorante San Domenico di Imola; Valeria Piccinni del Ristorante da Caino di Montemerano; Gianni D’Amato del Ristorante Rigoletto di  Reggiolo; Ivano Ricchebono del Ristorante The Cook di Arenzano. Sono passati anche cuochi “televisivi” come il giapponese Hiro Shoda. Altri nomi che hanno arricchito la manifestazione: Dario Vergassola comico e scrittore, Vittorio Castellani giornalista e scrittore (massimo esperto di cucine del mondo); Daniele de Michele scrittore e “gastrofilosofo”. 

A Lerici arriveranno grandi nomi della cucina italiana e internazionale, i quali, con la loro esperienza, daranno un chiaro contributo alla valorizzazione e promozione dei prodotti e del territorio. Tra i tanti chef stellati che si avvicenderanno nelle due settimane segnaliamo: Mauro Uliassi del Ristorante Uliassi di Senigallia, Marco Sacco del Ristorante Piccolo Lago Verbania; Claudio Sadler del ristorante Sadler Milano; Andrea Incerti Vezzani del ristorante Cà Matilde Reggio Emilia; Sara Chiriotti delristorante “I Caffi” Pavia.Il cibo è cultura: nel momento in cui un prodotto è trasformato inizia un processo culturale che ha radici lontane, che parte da antichi saperi. Per questo uno spazio è dedicato alla cultura del cibo pensata nel modo più ampio. Nel castello di Lerici si avvicenderanno scrittori, attori, cuochi: il nome che aprirà la manifestazione è quello di Stefano Bicocchi (in arte Vito), attore e sapiente gastronomo. 

 

Sarà ospite, per la prima volta ALMA, Scuola Internazionale di Cucina che ha sede a Colorno: presenza significativa per ciò che oggi rappresenta questa importante istituzione.

Uno spazio sarà dedicato all’insegnamento della cucina ligure, italiana e internazionale: ai partecipanti saranno insegnate ricette che avranno tra gli ingredienti i muscoli. I corsi di cucina, come nella passate edizioni, sono uno dei momenti più significativi della manifestazione. I muscoli declinati alla cucina del mondo. Questi momenti significativi saranno condotti da Vittorio Castellani, massimo esperto italiano di cucina etnica. I gemellaggi per una comunità diventano significativi messaggeri di scambio. E questa particolare comunione diventa un fondamentale veicolo di comunicazione e crescita. Istituzioni e cuochi di Pavia saranno a Lerici per sancire il gemellaggio tra le due cittadine.

Mytiliade sarà anche la vetrina di alcune eccellenze liguri: i gamberi rossi di Sanremo, prelibati crostacei considerati tra i migliori al mondo; la focaccia ligure, pane  simbolo della regione; il pesto ligure o genovese e l’ecumenico pesto ligure preparato con il basilico di Prà. Per promuovere il territorio e le  eccellenze agroalimentari e artigianali sono state selezionate le realtà più rappresentative. Il mercato sarà il luogo ideale di crescita e scambio. Presenza importanti di prodotti a km zero. Barilla con il marchio Voiello è una presenza importante della manifestazione, perché il grande marchio internazionale crede in Mytiliade 

Per conoscere il programma completo, avere informazioni e prenotarsi agli eventi:

www.mytiliadelerici.it

 

 

 

Il Golfo di Talamone: un gioiello toscano da visitare

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Talamone, frazione di Orbetello, sorge su di un promontorio roccioso al confine meridionale del Parco dell'Uccellina in Maremma, in posizione dominante su tutto il tratto di costa che arriva al Monte Argentario, da cui prende il nome il golfo. Questo grazioso borgo è il punto di partenza e di arrivo per tutti coloro che vogliono scoprire la riserva naturale sia via mare che via terra: entrambe le possibilità sono escursioni molto interessanti in un’area dalla flora e fauna uniche. Dal porto di Talamone è possibile affittare delle imbarcazioni di piccole e medie dimensioni per andare alla scoperta di questo tratto di costa toscana.

La bellezza del Golfo è dovuta in gran parte al fascino dell’abitato medievale di Talamone, Porto etrusco prima, romano poi. Il borgo, con il suo porticciolo e gli stretti vicoli che salgono e scendono, è dominato dalla Rocca Aldobrandesca che riporta i suoi visitatiri al passato dell’epoca feudale. Le spiagge di Talamone sono diverse tra loro. Il versante più a nord del Golfo alle pendici della Rocca, ha fondali rocciosi adatti al diving, mentre spostandosi verso sud, gli scogli lasciano il posto ad ampie spiagge tra cui la più famosa è quella che costeggia la strada per il porto, dove è possibile trovare una gran quantità di appassionati di windsurf e kitesurf.

Tutto il territorio circostante è caratterizzato dalla presenza della vegetazione tipica della macchia mediterranea e da lunghe spiagge sabbiose, costeggiate da pinete. La sua vita è in stretta simbiosi con il mare. Talamone, durante la bella stagione,  diventa meta per turisti e bagnanti. Nella vicina baia a Fonteblanda si trova una spiaggia dorata lunghissima, con alle spalle qualche hotel e numerosi camping che permettono di vivere il mare in prima linea. A Talamone, lato nord, le scogliere del Parco dell’Uccellina sono sicuramente una meta interessante per chi ama un mare limpido e la possibilità di scoprire questo ambiente marino.

 

Photo © enjoymaremma

 

Nasce “Progetto Rete Siti Unesco”: 14 siti del Meridione, Patrimonio dell’Umanità, si associano

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Un'importante iniziativa appena presentata a Matera, prossima Capitale europea della Cultura 2019, dal nome Progetto Rete Siti Unesco, mette insieme 14 siti Unesco di 5 regioni del Meridione – Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia – per promuovere le risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di questi territori in un’offerta turistica unica e integrata, anche attraverso l’uso della tecnologia. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 1.080.000 euro, è stato cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, elaborato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Upi (Unione delle Province d’Italia).

«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto finora - ha dichiarato il Presidente Associazione Province Unesco Sud Italia, Giuseppe Canfora - il progetto ha reso concreta una collaborazione tra numerosi enti di diverse regioni con l’obiettivo di potenziare la nostra capacità di essere destinazione turistica forte e unica. È un progetto del Sud per il Sud, dove gli attori locali collaborano per valorizzare i loro territori aumentando il turismo sostenibile nell’area, e quindi creando vantaggi per l’economia locale. Non solo l’Italia è uno dei maggiori competitor nel settore del turismo culturale, grazie al vastissimo patrimonio che possiede. Nelle Province del Sud Italia questo immenso patrimonio è ancora fortemente sottoutilizzato ed è necessario sviluppare azioni forti capaci di imprimere una inversione di tendenza.»

Le Province che partecipano al progetto hanno già avviato azioni di cooperazione e si sono riunite in Associazione – l’Associazione Province Unesco Sud Italia (che partecipa al progetto come partner) per creare condizioni di innovazione strutturale, per meglio tutelare l’interesse comune sul piano della valorizzazione dei siti e dei sistemi turistici locali, per rilanciare la governance a livello locale per il sistema turistico e rendere questi siti attrattori più forti. Uno dei punti cardini del progetto è il festival “UNESCO Festival Experience”. «Si tratta del primo festival dei siti Unesco del Sud, evento itinerante con giornate nei siti Unesco del Sud aderenti al progetto - ha spiegato Ciro Castaldo, Responsabile Attuazione Comunicazione e Disseminazione Province Unesco Sud Italia - da luglio a settembre si susseguiranno spettacoli teatrali, eventi di teatromusica, concerti in luoghi suggestivi quali Castello di Monte Sant’Angelo (FG), Castel del Monte, Andria (BT), Benevento, Amalfi – Costiera Amalfitana (SA), Barumini, Enna, Noto (SR), Cefalù (PA) e Matera.»

Il progetto, però, si sviluppa su più segmenti. Non solo musica e teatro, ma anche delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno le visite guidate di gruppo ai siti Unesco con invito ai partecipanti di scattare foto e video e diffonderle in maniera virale sui social, con l’utilizzo dell’hashtag ufficiale dell’evento #patrimonidelsud.

Ci sarà anche un portale web, fruibile tramite smartphone che consentirà la visita virtuale ai luoghi Unesco, la conoscenza delle caratteristiche e peculiarità dei territori, la costruzione di itinerari personalizzati e l’accesso ad altri servizi, e la virtual app card: una card turistica virtuale che darà diritto ai suoi possessori a un sistema integrato di agevolazioni, sconti e promozioni, e darà visibilità agli operatori e ai commercianti che hanno deciso di aderire alla rete.

 

www.unesconet.net

 

 

Innsbruck, muoversi in verticale

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6 - 16 settembre 2018: Campionato del Mondo di arrampicata.
Innsbruck (Austria). Scalate adrenaliniche nella Capitale delle Alpi
 
Oltre 600 percorsi di arrampicata sportiva, cinque centri di arrampicata, cinque ferrate, due parchi di arrampicata per famiglie. Innsbruck e i suoi villaggi d’incanto sono il luogo ideale per gli amanti dell’arrampicata, che quest’anno possono regalarsi qualche giorno di vacanza dedicandosi al loro sport preferito, magari in occasione del Campionato del Mondo di arrampicata, che si terrà a Innsbruck dal 6 al 16 settembre 2018.
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La via ferrata di Innsbruck
Innsbrucker Klettersteig, la Via ferrata di Innsbruck è senza dubbio uno dei pezzi forti dell'offerta di escursionismo e arrampicata del comprensorio Nordkette di Innsbruck. Si parte dalla stazione a monte dell'Hafelekar (2.269 m s.l.m.) e si attraversano oltre sette vette sino a raggiungere la cima Frau-Hitt-Sattel. La vista dalle vette Kaminspitze, Kemacher e Vordere Brandjochspitze su tutta la valle dell'Inn è a dir poco mozzafiato. Un itinerario, con una lunghezza complessiva di 3.300 metri e un grado di difficoltà pari a B/C, considerato una delle vie ferrate alpine più impegnative.
 
La Ferrata dell’aquila
I Villaggi intorno a Innsbruck offrono interessanti palestre di roccia e avvincenti vie ferrate.
Sul Karkopf è stata creata anche una delle più belle ferrate di tutto il Tirolo: l'Adlerklettersteig o ferrata dell'aquila, che in estate si può visitare nel corso di un esteso tour giornaliero. Sia per l'ascesa che per la discesa occorre calcolare due ore circa; una volta arrivati in quota (a circa 2000 metri s.l.m.) percorrendo la ferrata Adlerklettersteig in circa tre ore ci si ritrova sul Karkopf.
Particolarmente amata tra gli scalatori la via ferrata Panorama-Klettersteig di Kühtai, sulla via per il monte Pockkogel. La partenza si trova a 20 minuti di cammino dalla stazione montana della seggiovia Drei-Seen-Bahn, facilmente raggiungibile da Kühtai. La via ferrata offre due varianti, una di difficoltà media e l’altra più impegnativa, ed entrambe conducono in alto scalando il granito del monte, offrendo appigli e appoggi per superare rientranze e cenge. I meno allenati potranno scegliere di rientrare dopo un’ora e mezza, scendendo verso il rifugio Drei-Seen-Hütte attraverso il valico del Gaiskogel; gli scalatori più ambiziosi potranno invece cimentarsi in altre due ore di salita, affrontando pareti verticali, spigoli e camini, e giungendo infine in vetta al Pockkogel, a 2.807 metri, dove verranno premiati da un incomparabile panorama mozzafiato, con le vette Wildspitze e Zugspitze in lontananza.
 
Quando piove
Nelle giornate di pioggia gli amanti di arrampicata sportiva e bouldering troveranno rifugio nel Centro di arrampicata Tivoli di Innsbruck. Con una superficie di ben 460 metri quadri e una parete alta 17 metri, la palestra di roccia indoor più grande del Tirolo offre oltre 150 percorsi di arrampicata di diversi gradi di difficoltà (da 3 a 11). Un tempo centro di allenamento per scalatori agonisti, come David Lama, Angela Eiter o Johanna Ernst, oggi è soprattutto un'importante attrazione anche per chi pratica questo sport a livello amatoriale. Nelle località di Mieming, Telfs e Kühtai si trovano delle palestre per arrampicata indoor più piccole, adatte soprattutto alla disciplina del bouldering o sassismo.
 
IFSC Campionati del Mondo di Arrampicata
6 - 16 settembre 2018 

Lo scorso anno i campionati mondiali di categoria Junior sono stati un successo. Quest’anno il centro di arrampicata di Innsbruck ospiterà un evento ancora più completo: a inizio settembre, oltre 700 atleti si riuniranno nel centro di arrampicata Kletterzentrum Innsbruck e nella sala Olympiahalle, dove, con il supporto di 250 volontari, 300 incaricati e oltre 30.000 fan, si sfideranno per conquistare le medaglie nelle specialità Lead, Bouldern, Speed e nel formato olimpico combinato. Fanno parte del campionato del mondo anche le competizioni di paraclimbing. Innsbruck sancisce così nuovamente la sua competenza mondiale.

Per saperne di piu':

www.innsbruck.info


 

In Italia è sempre più vietato dai comuni l'escursionismo improvvisato

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Sono sempre più numerosi i comuni italiani che vietano e sanzionano, attraverso cartelli indicatori, l’escursionismo improvvisato, quello effettuato senza attrezzatura ed equipaggiamento adeguati, che vede turisti inesperti e non idoneamente attrezzati avventurarsi in sentieri non segnalati, difficili e pericolosi, mettono a repentaglio la loro sicurezza e molto spesso quella dei soccorritori obbligati a intervenire in luoghi impervi.

In moltissime aree della penisola ci sono i cartelli che segnalano agli escursionisti il divieto assoluto di affrontare sentieri apparentemente semplici sprovvisti dei più elementari oggetti che ogni buon camminatore deve sempre portare con sé: acqua e un po' di cibo, una mappa del sentiero o uno smartphone ben carico dove poter consultare la mappa on line, piccola cassetta di pronto soccorso e naturalmente calzature adeguate, e per tutti coloro che vengono colti mentre affrontano percorsi anche molto difficili con la spensieratezza di una passeggiata sulla spiaggia, sono previste multe salate.

Non ci si deve avventurare nei boschi senza informarsi, così come non si devono affrontare le montagne rimanendo poi bloccati, con ciabatte ai piedi, avvinti dallo sconforto e costretti al telefono, quando si ha la fortuna di trovare campo, a cercare soccorso.

Gli addetti del C.A.I. presidiano il territorio costantemente per saggiare la sicurezza dei percorsi e bloccare gli amanti della natura sprovvisti però del più elementare equipaggiamento, problema che si presenta con sempre maggiore frequenza.

La voglia di scoprire il meraviglioso territorio italiano non deve superare il buon senso, l’improvvisazione non deve dilagare, si devono evitare le difficoltose arrampicate affrontate con le ciabatte ai piedi, o persone cariche di bagagli inadeguati o, peggio, gente che si avventura da sola su sentieri sconosciuti, non mappati e non segnalati facendo una lunga camminata senza gli adeguati accorgimenti, mettendo a serio rischio la propria incolumità e, come già detto, obbligando spesso i soccorritori ad operare in situazioni pericolose anche per loro. Dove non arriva l'intelligenza degli escursionisti, arriverà sempre di più la mano della legge che prevede multe davvero salate per chi non la rispetta.

In tutti i comuni italiani dove si trovano le bellezze nazionali, le amministrazioni si sono attrezzate con cartelli e brochure informative, un utile passo per garantire a tutti i loro visitatori un escursionismo responsabile, da affrontare in piena sicurezza, ma sta a questi ultimi avere il buon senso di seguirli, per muoversi in sicurezza e garantirsi una bella esperienza.

 

Photo © Trekking.it

 

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